The greatest thing you'll ever learn, is just to love and be loved in return.
Se non c'è un ritorno che senso ha?
E non parlo mosso da logiche imprenditoriali, quando si ama si ama in due.
Troppo, abbastanza e ancora troppo poco è stato detto sull'argomento amore; scrivo di getto, aggiungo tessere al puzzle man mano che le trovo per strada.
Nella storia personale di ogni essere umano c'è un interiorizzazione dell'amore che è soggettivo e contestuale alla vita dell'individuo.
eppure, è anche vero che nella storia dell'homo sapiens sapiens ( sapientissimus ) ci sono dei punti di contatto diacronici, storie d'amore immortali, tormenti dell'anima impossibili, mariti e mogli felici ma()trimoni.
Non voglio trarre conclusioni affrettate, non ne ho tempo, voglia e competenze.
Voglio andare a dormire con questa domanda:
Cambierà mai il modo in cui noi esseri umani intendiamo l'amore? Arriverà un momento il cui si troverà un valido sostituto, un palliativo, una caramella per questa medicina
amara ai più, amore ai meno?
venerdì 15 agosto 2014
venerdì 25 luglio 2014
Introduzione al caos
Salve, questo è il secondo blog di Dreamawake, per sapere chi sono e cosa faccio puoi pure andare a curiosare su thepoctor.blogspot.it
Ma veniamo a noi.
Se l'altro blog si caratterizza per essere quasi una cronaca sporadica di ciò che avviene in quel breve lasso di tempo che siamo soliti chiamare vita o esistenza, questo blog "I capisaldi del sistema" si distingue invece per la ricerca di ciò che, al di là del particolare immanente e contingente, unisce noi tutti in quanto uomini, universalmente.
adesso non è che sai due termini colti e li spari così ad minchiam
Quello che cercherò di fare, tempo e voglia permettendo, sarà di esporre i fondamenti del "secondo me". Se avete colto la disambiguazione pragmatica i fondamenti del secondo me sono in prima analisi ciò che penso, ciò che secondo me è.
D'altra parte il secondo ( questa volta aggettivo numerale ) me, cioè il me 2.0, è indicativo del fatto che ciò che penso, ciò che dico e ciò in cui credo non sono verità assolute, non sono "nato imparato", ma solo attraverso un lavoro di dialogo e ricerca personale ho raggiunto delle convinzioni che voglio condividere.
Ciò significa che sono aperto a critiche e a richieste di delucidazioni sul "sistema", a patto che esse siano costruttive e non distruttive.
Perché mio/a caro/a, se tu hai un'idea, e io ne ho un'altra, se discutiamo magari uno dei due riesce a convincere l'altro, oppure no. In ogni caso sia io che tu andiamo a casa con un'idea in più senza per questo aver perso l'idea di partenza: è proprio questo il bello delle idee.
Se però o io o tu partiamo con la convinzione di essere depositari di una fede assoluta, beh. Allora la vedo dura. Ti prometto che io non lo penserò mai.
Dopo questo discorsone arrivo al sodo:
Sono molto curioso e nutro una forte passione per le scienze, le arti, le lettere, la filosofia, la religione, la società, la politica e la cultura ( con una nota d'onore per il latino che adoro ).
Quindi mi vedrai trattare una grande varietà di argomenti senza pregiudizi né presunzione di superiorità.
E per questo primo post è tutto, al prossimo post!
Ma veniamo a noi.
Se l'altro blog si caratterizza per essere quasi una cronaca sporadica di ciò che avviene in quel breve lasso di tempo che siamo soliti chiamare vita o esistenza, questo blog "I capisaldi del sistema" si distingue invece per la ricerca di ciò che, al di là del particolare immanente e contingente, unisce noi tutti in quanto uomini, universalmente.
adesso non è che sai due termini colti e li spari così ad minchiam
Quello che cercherò di fare, tempo e voglia permettendo, sarà di esporre i fondamenti del "secondo me". Se avete colto la disambiguazione pragmatica i fondamenti del secondo me sono in prima analisi ciò che penso, ciò che secondo me è.
D'altra parte il secondo ( questa volta aggettivo numerale ) me, cioè il me 2.0, è indicativo del fatto che ciò che penso, ciò che dico e ciò in cui credo non sono verità assolute, non sono "nato imparato", ma solo attraverso un lavoro di dialogo e ricerca personale ho raggiunto delle convinzioni che voglio condividere.
Ciò significa che sono aperto a critiche e a richieste di delucidazioni sul "sistema", a patto che esse siano costruttive e non distruttive.
Perché mio/a caro/a, se tu hai un'idea, e io ne ho un'altra, se discutiamo magari uno dei due riesce a convincere l'altro, oppure no. In ogni caso sia io che tu andiamo a casa con un'idea in più senza per questo aver perso l'idea di partenza: è proprio questo il bello delle idee.
Se però o io o tu partiamo con la convinzione di essere depositari di una fede assoluta, beh. Allora la vedo dura. Ti prometto che io non lo penserò mai.
Dopo questo discorsone arrivo al sodo:
Sono molto curioso e nutro una forte passione per le scienze, le arti, le lettere, la filosofia, la religione, la società, la politica e la cultura ( con una nota d'onore per il latino che adoro ).
Quindi mi vedrai trattare una grande varietà di argomenti senza pregiudizi né presunzione di superiorità.
E per questo primo post è tutto, al prossimo post!
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